Enduro

Enduro


L'Enduro, fino agli anni '70 denominato Regolarità, è una specialità del motociclismo che si concreta in gare di regolarità su percorsi prevalentemente aperti al traffico, con medie velocistiche e tempi d'impiego prefissati, nel rispetto del codice della strada vigente.


Origine 

Il termine enduro deriva dall'inglese "endurance", cioè "resistenza", infatti tale disciplina si pratica principalmente su strade sterrate e mulattiere con qualsiasi condizione del terreno e con qualsiasi condizione meteorologica, richiedendo quindi una notevole resistenza fisica ai piloti.

Tale disciplina è nata e si è evoluta in Europa dove tra l'altro trova i percorsi più adatti, è poi dilagato nel resto del mondo riscuotendo molto successo, simile al Motocross, anche se con sostanziali differenze.


Le moto 


Le motociclette da enduro differiscono dalle motociclette da motocross, in quanto devono rispettare le norme imposte dal codice della strada. Possono infatti circolare sulle strade aperte al traffico, essendo provviste di impianto di illuminazione (fari), indicatori di direzione di cui alcuni modelli possono anche essere esonerati, targa, terminale di scarico e pneumatici omologati. Inoltre naturalmente devono avere i documenti di circolazione e la loro guida su strada necessita di patente adatta al mezzo. Il peso medio di una motocicletta da enduro può variare dagli 80 kg di un ciclomotore, ai quasi 140 kg per di grande cilindrata. Poiché come le moto da cross non necessitano di aerodinamicità, la ciclistica è basata puramente sulla comodità nei confronti delle avversità del terreno. Anteriormente le sospensioni, dette anche forcelle, sono molto lunghe, e quasi sempre come nel cross capovolte, con la parte contentente l'olio verso l'alto (come in figura). Questo sistema permette di attaccare delle plastiche di rinforzo al cilindro dello stantufo per proteggerlo da eventuali urti, mentre in caso contrario, a causa della plastica del faro, non è possibile utilizzare lo stesso sistema. Le parti quindi vengono o lasciate priva di protezione, o gli vengono applicate delle guaine adattabili in materiale piegabile, come lattice o gomma. L'ammortizzatore posteriore è molto grande, dotato di una altrettanto grossa molla della sospensione, spesso a gas. A differenza di molte motociclette da strada, in quelle da fuoristrada il serbatoio non si trova davanti alla sella ma adattato sotto, e, cosa molto importante, la marmitta non esce posteriormente dal basso ma si sposta su un lato, per poi arrivare al silenziatore molto alto nel parafango posteriore. Anche il telaio posteriore è unico, persino rispetto al motocross: infatti quest'ultimo non necessita di supporto rigido nella plastica fnale dietro la sella (detto in grego codino), ma nella moto da enduro serve un supporto per il portarga, ed al telaio si aggiunge un tubo piegato ad U con degli attacchi per le viti.

Le gare 

Le gare di cross avvengono con diversi piloti che partono tutti insieme, e vince chi tra loro arriva primo al traguardo. Nell'enduro invece i piloti partono con un ordine che viene deciso durante l'iscrizione l'uno dall'altro e vince chi fa il tempo più basso nel percorrere l'itinerario previsto. Queste differenze comportano anche differenze nelle moto, dove nel cross le motociclette hanno la prima marcia "lunga", utile nella partenza in gruppo e durante la gara, mentre nell'enduro la prima è "corta", risultando più utile per i percorsi in salita, mentre l'ultima marcia è "lunga", adatta ai trasferimenti, anche se dall'inizio dei anni '90 queste differenze sono venute meno e limitate alla solo differente settaggio dei organi regolabili.Precisazione: nelle gare di enduro non vince chi impiega meno tempo (che sarebbe una gara di velocità) ma chi percorre un certo tratto in un tempo determinato da una velocità media prestabilita. Comunque in ogni gara ci sono "prove speciali", su "fettucciato" o in linea, che servono a discriminare il vincitore nel caso che due o più piloti risultino a pari penalità.

Esistono diverse tipologie di competizioni enduro, diverse tra loro per metodi di svolgimento e validità. Le gare di enduro sono principalmente gare di durata in linea. Sono strutturate secondo un percorso, di difficoltà e lunghezza variabile, da percorrere più volte facendo attenzione a rispettare i controlli orari. All'interno del percorso vengono inserite le prove speciali, che sono dei tratti cronometrati; si distinguono in: fettucciate che sono tipo percorsi da cross ma senza i salti, in linea ed estreme. La classifica viene stilata in base al totale dei tempi cronometrati delle prove, tenendo conto di eventuali penalità causate dal mancato rispetto dei controlli orari o da altre infrazioni commesse sul percorso come tagli del percorso e cosi via. Le motociclette si dividono in classi in base alla cilindrata che spaziano da 50cc sino al 550cc (per quanto riguarda le gare), per quanto riguarda l'uso amatoriale una moto da enduro che si possa definire tale e quindi mantenga qualità come potenza, leggerezza e agilità arriva a fino alla cilindrata di 600cc, inoltre vengono differenziate per il tipo di motore (2 o4 tempi). Sono ammessi alla manifestazione solo i conduttori di moto da enduro omologate che rispettino alcune norme tecniche specifiche (limite di rumorosità, omologazione pneumatici, ecc.), possessori di una particolare licenza.

Massima espressione internazionale delle gare di enduro è rappresentata dal campionato del mondo (World Enduro Championship, WEC) e dall'ISDE (International Six Days Enduro), la cui prima edizione risale addirittura al 1913. La sei giorni di enduro è una competizione a squadre tra nazioni, in cui le selezioni dei vari paesi si sfidano per ben sei giorni consecutivi. Ogni selezione storicamente si distingue dalle altre per il colore del casco e della maglia: gli italianihanno il casco rosso e la maglia azzurra ma questo dipende da anno a anno.

Categorie 

Dal 2004 il mondiale enduro è suddiviso in 3 categorie che sono andate a sostituire le vecchie classi che avevano soppiantato, introducendo molta confusione, le vecchie classi 125, 250 e 500. Le 3 classi sono E1, E2 ed E3, in tutte e 3, così come nelle classi MX1, MX2 ed MX3 del Motocross, è consentita la partecipazione di motociclette con motore sia a 2 che a 4 tempi, tuttavia è stato adottato un "moltiplicatore" di cilindrata che fa sì che i 2T corrano contro 4T di cilindrata quasi doppia, quindi logicamente risultando sfavoriti rispetto ad essi. Le moto, inoltre, hanno le tabelle portanumero colorate di colori diversi a seconda della categoria in cui gareggiano. Negli ultimi anni è stata introdotta la classe EJ (Enduro Junior) riservata a piloti Under 21 che possono correre con moto senza limitazione di cilindrata (dai piccoli 125 2T fino ai 500-600 4T

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